Sapienza Università di Roma · Terza Missione · Polo Museale

Il Museo di Anatomia Patologica

Preparati Anatomici On Demand. Video-exhibits, podcast e giochi on web per un dialogo nuovo tra ricerca universitaria e società: le vicende umane e scientifiche dietro i reperti del museo.

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CorniceTerza Missione — Sapienza Università di Roma
LuogoPolo Museale Sapienza — Roma
ProgettoPreparati Anatomici On Demand
FormatoVideo-exhibits · podcast · giochi on web
Direzione museoProf.ssa Cira di Gioia

01Un dialogo tra ricerca e società

I reperti esposti in un museo raccontano sempre una storia particolare. Questo è ancora più vero per i reperti del Museo di Anatomia Patologica del Polo Museale di Sapienza Università di Roma.

Con il progetto di Terza Missione Preparati Anatomici On Demand: video-exhibits, podcast e giochi on web come medium per un dialogo nuovo tra ricerca universitaria e società, il museo ha voluto raccontare le vicende umane e quelle scientifiche che si celano dietro ad alcuni particolari reperti conservati nella collezione.

Alcune delle patologie esposte raramente si possono ancora rintracciare nelle casistiche odierne: un luogo come questo è prezioso per chi affronta il percorso di studi in medicina, e il progetto nasce per aprire la collezione a un pubblico più ampio, attraverso i canali social.

Le teche del museo, nell’atrio monumentale del Polo Museale.

02I video

Il trailer · tre video-exhibits · canale YouTube Renovatio

03Tre reperti, tre storie

Il Litopedio. La professoressa Giulia d’Amati, del Dipartimento di Scienze Radiologiche, Oncologiche e Anatomopatologiche, racconta la sua personale esperienza con il litopedio, o feto pietrificato, rinvenuto durante un riscontro diagnostico eseguito dal suo Maestro, il professor Antonio Ascenzi, quando ancora lei frequentava l’Università.

La Sifilide. La professoressa Cira di Gioia prende spunto dai reperti di un’aorta e di un cuore colpiti da aortite sifilitica per raccontare la patologia, ormai scomparsa, ma che dal Quattrocento — probabilmente portata dai francesi a Napoli — ha mietuto molte vittime nei secoli passati.

L’Osteosarcoma. Il professor Carlo Della Rocca, direttore UOC Anatomia e Istologia Patologica del Policlinico Umberto I di Roma, nell’affrontare il racconto dell’osteosarcoma rievoca la vicenda di Luca, giovane ragazzo colpito da questa particolare patologia, a cui il reperto appartiene.

Un preparato anatomico in teca, sullo scalone del museo.

04La galleria

L’aula storica del museo
01L’aula storica del museo
Lo scalone e le collezioni
02Lo scalone e le collezioni
Le teche dell’atrio
03Le teche dell’atrio
Le teche storiche
04Le teche storiche
I preparati anatomici
05I preparati anatomici
Un reperto della collezione
06Un reperto della collezione
La prof.ssa Giulia d’Amati sul set
07La prof.ssa Giulia d’Amati sul set
La prof.ssa Cira di Gioia, direttrice del Museo
08La prof.ssa Cira di Gioia, direttrice del Museo
Il prof. Carlo Della Rocca
09Il prof. Carlo Della Rocca
Il reperto dell’osteosarcoma
10Il reperto dell’osteosarcoma
L’incisione anatomica della copertina
11L’incisione anatomica della copertina

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ProgettoPreparati Anatomici On Demand — Terza Missione, Sapienza Università di Roma
Direzione museoProf.ssa Cira di Gioia
ConGiulia d’Amati · Carlo Della Rocca
ProduzioneLogos / Associazione Renovatio