Marengo
Il giorno che cambiò la Storia. Il 14 giugno 1800, in una piana tra Marengo e Alessandria, una battaglia data per persa si rovesciò in poche ore — e con essa il destino politico dell’Europa.
01Una vittoria nata da una sconfitta
Nella primavera del 1800 Napoleone Bonaparte, da pochi mesi Primo Console, valica le Alpi con l’Armata di Riserva e scende in Italia per riprendere la pianura padana agli Austriaci. Il generale Michael von Melas concentra le proprie forze intorno ad Alessandria.
All’alba del 14 giugno 1800 sono gli Austriaci ad attaccare per primi. Le avanguardie francesi, inferiori di numero e disperse su un fronte troppo ampio, cedono terreno per ore. Verso le due del pomeriggio Marengo è perduta: Melas, ferito e convinto che la giornata sia ormai decisa, lascia il campo e rientra ad Alessandria per annunciare la vittoria.
È in quel momento che la battaglia si capovolge. Intorno alle 17:30 il generale Louis Desaix, richiamato da Novi, arriva sul campo con le sue divisioni e riorganizza la linea francese. Il contrattacco è immediato; la carica di cavalleria di François Étienne de Kellermann spezza lo schieramento austriaco e trasforma l’avanzata in fuga. Desaix cade colpito al petto quasi subito: non vedrà mai la vittoria che ha reso possibile.
La sera stessa Melas chiede l’armistizio. La Convenzione di Alessandria, firmata il 15 giugno, impone agli Austriaci l’abbandono del Piemonte e della Lombardia fino al Mincio. Per Napoleone, rientrato a Parigi da vincitore, Marengo diventa il fondamento del proprio potere personale: la prova che il Primo Console è anche l’uomo indispensabile della Repubblica.
02Tre uomini, una giornata
Napoleone Bonaparte. Ha trentun anni e un potere ancora fragile, conquistato con il colpo di Stato del 18 brumaio. Rischia di perdere tutto in una mattina e ne esce come l’uomo che ha salvato la Repubblica. Marengo darà il nome al suo cavallo, a un piatto celebre e a una leggenda che coltiverà per tutta la vita.
Louis Desaix. Richiamato da Novi, arriva sul campo quando la battaglia sembra chiusa e sceglie di attaccare invece di coprire la ritirata. Cade colpito al petto nei primi minuti del contrattacco, a trentadue anni. La vittoria porta il suo nome ma non i suoi occhi.
Michael von Melas. Comanda con metodo e per mezza giornata vince davvero. Ferito e persuaso che lo scontro sia concluso, lascia il campo troppo presto affidando a un subordinato l’inseguimento. La sera chiede l’armistizio che consegnerà l’Italia settentrionale ai francesi.
03I video
Racconto per immagini · primo episodio
Racconto per immagini · secondo episodio
Due racconti per immagini prodotti per il Comune di Alessandria: il Museo della Battaglia e la città napoleonica.
04La galleria












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