Sovicille (Siena) · gestione in partenariato · 2026–2033

Il Castello di Montarrenti

Alcune costruzioni esistono. Altre resistono. Mille anni di storia tra le colline senesi, e un progetto di gestione che restituisce il castello alla sua comunità: il progetto di punta di Renovatio per i beni storici.

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LuogoMontarrenti, SP 73 — Sovicille (Siena)
PartenariatoComune di Sovicille · co-progettazione ETS
ProprietàProvincia di Siena
Gestione1° marzo 2026 — 17 aprile 2033
RaccontoSerie «Dentro la Torre» · YouTube

01La storia del castello

Le indagini archeologiche fanno risalire l’origine di Montarrenti all’VIII secolo, quando alla base della collina nacque un piccolo villaggio legato all’attività estrattiva e metallurgica, poi divenuto centro curtense. Nel X secolo l’abitato, distrutto da un incendio, fu riedificato entro una palizzata lignea con un primo nucleo fortificato; dal XII secolo le strutture in legno lasciarono il posto alla pietra. La prima testimonianza scritta del castello è una bolla del vescovo di Volterra del 1156.

La fortuna di Montarrenti fu l’argento: le miniere vicinissime — le Colline Metallifere erano allora il principale distretto estrattivo d’Europa — ne fecero un presidio strategico, tanto che nel 1178 un Cattaneo da Montarrenti amministrava le miniere per il Comune di Siena. Nel 1217 i consoli del castello giurarono fedeltà a Siena, che vi dislocò un podestà: tra il 1217 e il 1271 castello, chiesa di Santa Maria e villaggio murato conobbero il loro apogeo. Poi, con l’esaurirsi delle miniere, il lento abbandono: nel 1720 i documenti descrivono castello e villaggio ormai in rovina.

Oggi restano due torri con finestre gotiche e feritoie, un tempo merlate, e tratti della cinta muraria con la porta d’accesso. Ma Montarrenti è molto più di ciò che si vede: gli scavi condotti dall’Università di Siena tra il 1982 e il 1987 sotto la guida di Riccardo Francovich, con Richard Hodges, ne hanno fatto uno dei cantieri fondativi dell’archeologia medievale italiana e un caso di studio internazionale sull’incastellamento: la formazione del villaggio medievale toscano letta attraverso le sue pietre.

Recuperato dalla Provincia di Siena, il complesso ospita l’Osservatorio astronomico provinciale di Montarrenti, gestito dall’Unione Astrofili Senesi. Con l’accordo del 2024 tra Provincia e Comune di Sovicille, e l’avviso pubblico del 2025, si è aperta la strada alla nuova stagione: restituire il luogo alla fruizione della comunità territoriale.

02Il progetto di Renovatio

Nel 2025 il Comune di Sovicille ha pubblicato un avviso per individuare Enti del Terzo Settore disponibili alla co-progettazione e gestione in partenariato del castello. La proposta di Renovatio ha ottenuto un punteggio di 84 su 100 e il 27 febbraio 2026 è stato firmato l’accordo di collaborazione: la gestione decorre dal 1° marzo 2026 e durerà fino al 17 aprile 2033, nel quadro della concessione tra Provincia di Siena, proprietaria del bene, e Comune.

Non arriviamo a Montarrenti per caso: da otto anni Renovatio studia la struttura, dialogando con le istituzioni locali, con i professionisti che ne seguirono i restauri nei primi anni Duemila, con gli agricoltori e le associazioni del territorio. E portiamo l’esperienza maturata sui beni storici: la collaborazione nella gestione del Forte Geremia a Genova, i progetti di valorizzazione per il Forte Begato, il Castello Petroro a Todi e il Forte Sangallo a Nettuno.

Il modello è la co-progettazione prevista dal Codice del Terzo Settore: Renovatio è soggetto attuatore e cura attività, manutenzione ordinaria e monitoraggio con relazioni mensili; il Comune compartecipa con le utenze, gli interventi straordinari e la promozione, su un calendario annuale condiviso. Una visione olistica: trasformare il castello in un polo multifunzionale vivo e dinamico, capace di generare sinergie, posti di lavoro e occasioni concrete di inclusione, insieme alla Limonaia e alla Tinaia che completano il compendio.

03La presentazione

Il video di presentazione del progetto · canale YouTube Renovatio

04L’aspetto culturale

Il castello diventerà un centro culturale aperto a diverse forme di espressione: mostre d’arte, concerti, rappresentazioni teatrali, festival, laboratori creativi, proiezioni cinematografiche e iniziative di promozione della lettura, in un calendario costruito con l’amministrazione comunale. Gli interventi sugli spazi — messa in sicurezza, recupero degli ambienti inutilizzati, percorsi di visita accessibili, illuminazione — saranno condotti in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio.

Sul fronte turistico, un modello sostenibile ed esperienziale: visite guidate tematiche, animazione storica, percorsi enogastronomici con i produttori locali e il Distretto Biologico delle valli senesi, un punto di accoglienza, esperienze integrate costruite con agriturismi, aziende e guide del territorio.

Un capitolo speciale è il cielo: Montarrenti ospita l’osservatorio astronomico dell’Unione Astrofili Senesi, con cui costruiremo una collaborazione strutturata — programmando le attività nel rispetto dell’oscurità necessaria all’osservazione. E naturalmente il racconto: la serie Dentro la Torre documenta il castello e il progetto, episodio dopo episodio.

La torre maggiore sopra il casale
01La torre maggiore sopra il casale
La facciata con il portale ad arco acuto
02La facciata con il portale ad arco acuto
Le finestre gotiche
03Le finestre gotiche
La torre tra i muri del borgo
04La torre tra i muri del borgo
Le rovine della cinta, verso il bosco
05Le rovine della cinta, verso il bosco
La salita al castello
06La salita al castello
Il piazzale, lo spazio degli eventi
07Il piazzale, lo spazio degli eventi
Dal viale d’accesso
08Dal viale d’accesso
La torre e le case del borgo
09La torre e le case del borgo

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05L’aspetto sociale

Montarrenti sarà anche un luogo di inclusione. Il progetto prevede inserimenti socio-terapeutici per persone con disabilità, con problemi di salute mentale, ex detenuti e altre categorie svantaggiate: laboratori di arteterapia e ortoterapia, tirocini di orientamento e inserimento, convenzioni per il lavoro nelle attività del castello — dalla cura del verde all’accoglienza — in collaborazione con servizi sociali, ASL, cooperative e associazioni.

Negli spazi esterni nascerà un progetto di agricoltura sociale, con un orto didattico e terapeutico, laboratori per le scuole e mercatini a chilometro zero con i produttori locali. La formazione extrascolastica porterà al castello laboratori su storia, arte, ambiente, artigianato e nuove tecnologie, corsi e seminari, stage e tirocini anche per studenti stranieri.

Completa il quadro l’impegno per la cultura della legalità e della pace: incontri, dibattiti, mostre e proiezioni sui diritti umani e l’intercultura, ospitalità per le associazioni di volontariato, gemellaggi con realtà culturali e sociali nazionali e internazionali. Tutte le attività saranno progettate per essere accessibili e inclusive.

La comunità sale al castello: visite aperte a tutti
01La comunità sale al castello: visite aperte a tutti
Castello e Comunità, il percorso con i cittadini
02«Castello e Comunità», il percorso con i cittadini
Gli incontri pubblici sulla gestione
03Gli incontri pubblici sulla gestione
La tavola rotonda nel piazzale
04La tavola rotonda nel piazzale
Musica e danze: il castello torna luogo di festa
05Musica e danze: il castello torna luogo di festa
La cena di comunità
06La cena di comunità
Il piazzale al tramonto
07Il piazzale al tramonto
Concerto sotto la torre
08Concerto sotto la torre
Le sale accolgono laboratori e incontri
09Le sale accolgono laboratori e incontri
Gli interni recuperati
10Gli interni recuperati
La scala interna dopo il restauro
11La scala interna dopo il restauro
Dalla finestra della torre
12Dalla finestra della torre

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06Dentro la Torre

Il primo episodio: l’esplorazione della prima torre · canale YouTube Renovatio

Nel primo episodio non raccontiamo ancora tutto: apriamo semplicemente il portone. Gli ambienti, i dettagli nascosti, i frammenti di un passato che ha molto da dire al presente. Il prossimo capitolo è in lavorazione.

«Riconosciamo nel castello non solo un bene storico di inestimabile valore, ma un catalizzatore per la crescita sociale, economica e culturale della comunità.»

Dalla proposta progettuale di Renovatio

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Co-progettazioneComune di Sovicille — Settore Persona e Società
Ente gestoreAssociazione Renovatio ETS
ProprietàProvincia di Siena
Durata1° marzo 2026 — 17 aprile 2033